PRIMA DI COSA?

29 Lug 2018

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Cosa vuol dire “prima gli italiani” nello slang del vicepremier Salvini? Che gli altri possono essere presi a schioppettate, menati per strada, insultati nei bar? E cosa vuol dire “prima gli italiani” per i ragazzi di Beppe Grillo che incassano in obbediente silenzio la sgangherata provocazione del loro ministro dell’interno? Che nell’ordine delle priorità prima vengono i sondaggi, poi l’incolumità degli esseri umani?

Ho visto un balletto ridicolo su facebook, pacche sulle spalle e ammiccamenti, fra Toninelli & Di Maio per la disdetta del noleggio di un airbus per i voli di stato: bene, benissimo… ma com’è che non si sente non dico una clip ma un solo fiato sulle vere minacce alla sicurezza degli italiani?

Hanno idea i suddetti ministri quale sia la storia recente a Partinico, Sicilia, dove i cultori della razza ariana prendono a pugni – in quattro- un immigrato? Sanno quale devastazione di diritti e di vita ha prodotto la voracità della mafia laggiù? Quanto poco valga in quel paese la vita di un “italiano”, non perché minacciato dagli immigrati ma perché considerato carne da macello nei regolamenti di conti mafiosi?

E da un ministro dell’interno che dice “prima gli italiani”, i boy scouts di Di Maio non sentono il dovere morale di dire – almeno per una volta – “Salvini, non dire cazzate!?”

(foto Letizia Battaglia)